Recensione Xiaomi 17 Ultra: la fotocamera che batte tutti, ma c'è un "ma"

Scheda tecnica

Xiaomi Xiaomi 17 Ultra

Display

  • OLED LTPO HyperRGB
  • 6,9 pollici
  • da 1 a 120 Hz (LTPO adattivo)
  • 2.608 x 1.200 px

Processore

  • Snapdragon 8 Elite Gen 5 (3 nm)

Memoria

  • 16
  • 512 / 1024

Camera

  • 50 MP f/1.67 Principale
  • 200 MP f/2.4-2.9 Teleobiettivo 75-100mm (OIS)
  • 50 MP f/2.2 Ultragrandangolo (115 gradi)
  • 50 MP f/2.2

Batteria

  • 6.000 mAh
  • 50 W (HyperCharge wireless; cablata 90 W, wireless inversa 10 W)

Sistema Op.

  • HyperOS 3 (base Android 16)
  • 4 anni Android + 6 anni patch

Corpo

  • IP68
  • 162,9 x 77,6 x 8,29 mm
  • 219

Reti

  • 1
  • nfc
  • Si (nano-SIM + nano-SIM o eSIM)

Design e Materiali8.5
Display9.2
Prestazioni9.2
Fotocamera9.3
Software7
Batteria8.5
Qualità/Prezzo7.5
Giudizio Finale
8.6

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La risposta breve è sì: se cerchi la migliore fotocamera mai montata su uno smartphone, nel 2026 lo Xiaomi 17 Ultra è il telefono da battere. Tutto, in questo dispositivo, ruota attorno al comparto fotografico: un sensore principale da 1 pollice e, soprattutto, un teleobiettivo Leica da 200 MP con zoom ottico continuo da 75 a 100 mm, una soluzione che nessun rivale offre oggi. Sarebbe però riduttivo trattarlo solo come una macchina fotografica con un telefono attaccato. Intorno a quelle lenti c’è un flagship completo e senza compromessi: Snapdragon 8 Elite Gen 5, display OLED da 6,9 pollici capace di 3500 nit, batteria da 6.000 mAh con ricarica rapida. A pesare restano due nodi, il software HyperOS 3 ancora spigoloso e un prezzo di listino importante. Vale comunque la pena? Se la fotografia è la tua priorità, la risposta è netta. Vediamo perché, sezione per sezione.

Design e materiali

Xiaomi ha lavorato molto sull’ergonomia, e si sente. È il modello Ultra più sottile e leggero mai prodotto: 8,29 mm per circa 219 grammi, con fronte e retro piatti e telaio in alluminio che dà un’impronta solida e ordinata. Un cambio di rotta rispetto al passato, quando la serie inseguiva l’estetica Leica in modo a volte forzato. La protezione è di alto livello: nuovo vetro Xiaomi Shield Glass 3.0 e certificazione IP68 contro polvere e acqua. L’unico elemento ingombrante resta il grande modulo fotografico circolare, che sporge in modo evidente. È il prezzo da pagare per l’hardware che ospita, e in mano la qualità costruttiva non lascia dubbi: è un oggetto premium in ogni dettaglio.

Display

Per la prima volta su un Ultra, Xiaomi adotta un pannello completamente piatto, e fa solo bene. È un OLED LTPO HyperRGB da 6,9 pollici, 2.608 x 1.200 pixel, refresh adattivo 1-120 Hz e 12 bit di colore. La luminosità di picco dichiarata è di 3.500 nit, ma misurazioni indipendenti la spingono persino oltre, garantendo ottima leggibilità in pieno sole. La struttura di sub-pixel HyperRGB migliora nitidezza ed efficienza riducendo i consumi. Il risultato è uno dei migliori display sul mercato: colori realistici, contrasto profondo, HDR10+ e Dolby Vision. Per film, editing o lavoro, l’esperienza visiva è impeccabile.

Prestazioni

Sotto la scocca c’è il meglio di Qualcomm: Snapdragon 8 Elite Gen 5 a 3 nm, 16 GB di RAM e memoria UFS 4.1 fino a 1 TB. Nell’uso quotidiano non conosce esitazioni e nei benchmark è ai vertici, anche se va detto con onestà che la taratura di Xiaomi è un po’ più conservativa rispetto ad alcuni rivali con lo stesso chip. La differenza concreta la fa il nuovo raffreddamento 3D Dual-Channel IceLoop, che migliora la conduttività termica di circa il 50%: il 17 Ultra porta a termine gli stress test grafici senza throttling, a differenza del 15 Ultra. Per gaming pesante e carichi prolungati è una piattaforma affidabile e fresca.

Batteria e autonomia

L’autonomia è uno dei progressi più graditi. La batteria al silicio-carbonio da 6.000 mAh copre senza affanni una giornata intensa e, con uso morbido, arriva a due giorni. I test lo confermano: nella navigazione web si superano le 22 ore. La ricarica HyperCharge cablata a 90 W e wireless a 50 W è molto rapida. L’unico neo è la confezione europea, da cui è assente l’alimentatore: per la ricarica più veloce serve un caricabatterie a parte. Scelta ormai diffusa tra i top di gamma, ma su un prodotto di questo prezzo pesa un po’ di più.

Software

È qui che il quadro, altrimenti quasi perfetto, mostra le crepe. HyperOS 3, su base Android 16, è fluido e ricco ma porta le spigolosità tipiche di Xiaomi. La gestione separata di notifiche e impostazioni divide, diverse funzioni AI sembrano più rincorsa alle mode che strumenti utili, e alcune opzioni richiedono un account Xiaomi. C’è poi il capitolo aggiornamenti: l’azienda non ha comunicato cifre precise, ma il supporto dovrebbe attestarsi intorno ai quattro anni di sistema e sei di patch. Numeri dignitosi, non ai vertici per un dispositivo così costoso. Nulla che rovini l’esperienza, ma è l’area con il margine di crescita più ampio.

Fotocamere

È il cuore del telefono e il terreno su cui surclassa la concorrenza. Il sensore principale da 1 pollice (50 MP, f/1.67) con lenti Leica Summilux raccoglie luce come una compatta dedicata. Ma la protagonista è il teleobiettivo periscopico da 200 MP con zoom ottico continuo 75-100 mm, una rarità nel mobile che evita la perdita di qualità del ritaglio digitale. Completa il trio un ultra-grandangolo da 50 MP a 115 gradi. Il giudizio della stampa è quasi unanime: DXOMARK lo definisce eccellente, con texture, gestione del rumore e notturno tra i migliori, e lo zoom come punto di forza. Due limiti vanno detti: l’autofocus in alcune scene reali aggancia il soggetto sbagliato, e il video resta un gradino sotto i migliori della categoria. Per la fotografia statica, oggi è il riferimento.

Giudizio finale

Lo Xiaomi 17 Ultra fa una cosa meglio di chiunque: la fotografia. Attorno al miglior comparto fotografico del 2026 c’è un flagship completo e senza vere debolezze hardware, con display superbo, prestazioni di vertice e autonomia finalmente all’altezza. A trattenerlo da un giudizio pieno, un software da rifinire e un listino elevato, sceso però sensibilmente sul mercato dopo il lancio. La sintesi è semplice: se la fotografia è la tua priorità, o cerchi un dispositivo che sostituisca una compatta, è il telefono da comprare; se cerchi il miglior tuttofare al miglior prezzo, vale la pena guardare anche alle alternative.


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